Un laboratorio di fabbricazione a controllo numerico per lo sviluppo di materiali editoriali interattivi, sia multimediali, sia cartacei. Uno spazio dove produrre, giocare e imparare insieme, che offre servizi per la creazione e fruizione di contenuti e al contempo rafforza identità e coesione sociale.
Un luogo aperto e accogliente dove entrare in contatto con la tecnologia e gli strumenti della comunicazione per accrescere consapevolezza, competenza e autodeterminazione.

IRES e DAP 4.0

English version below.

In corso: Novembre 2021- presente

L’installazione in oggetto – Distributore Automatico di Poesia 4.0 (DAP 4.0)- mira a restituire le testimonianze delle partecipanti al progetto “ALFA – IRES– accogliere le fragilità” che coinvolge donne vittime della tratta e ospitate nei rifugi antitratta della regione Piemonte.
Il progetto è curato da Daniela Calisi per Sheldon Studio con la collaborazione di IED Milano e Sergio Messina.

Il principio guida è la datapoiesis: un neologismo che indica il processo di produzione di un oggetto di arte e design a partire dalla raccolta di dati su un complesso fenomeno socio-culturale della contemporaneità.

L’attività creativa collettiva ha diversi scopi:

  • Superare gli ostacoli di comprensione dei fenomeni complessi del mondo globalizzato, il cui accesso alle informazioni è spesso opaco.
  • Trasformazione dei dati raccolti in occasioni di riflessione, emozione, condivisione, confronto, empowerment e azione partecipativa da parte della comunità informata, consapevole e competente.
    Il tutto grazie all’oggetto datapoietico: il DAP 4.0.

Il DAP è un oggetto post-digitale analogico che si presenta come un libro di carta, del tipo a “pettine”, le cui pagine sono cablate elettronicamente e collegate ad un microprocessore e un amplificatore. 
L’installazione consente di leggere ed ascoltare più di un milione di diversi testi poetici semplicemente sfogliando le pagine del libro.

Il frutto del progetto sarà un testo ricombinante, figlio di un  processo di scrittura collaborativa che coinvolge le donne vittime di tratta nella selezione dei versi delle canzoni che più sono solite cantare nella loro quotidianità. L’occasione per la selezione dei brani sarà fornita dall’organizzazione di uno o più  “Party for Future”.

Le donne verranno coinvolte in varie attività:

Cartoncino utilizzato per l’indagine
  • Raccolta delle testimonianze direttamente dalle partecipanti: per evitare pressione ed esposizione eccessiva dell’individuo e il consequenziale imbarazzo, si raccoglieranno dati di tipo emozionale scaturiti da un contesto sereno e confidenziale. Le ragazze scelgono una o più canzoni per animare la festa e di registrare con la propria voce, o quella di una compagna, solo i versi del testo che ricordano a memoria. Per le canzoni che sono nella loro lingua madre verrà chiesto di tradurle in italiano.Le ragazze potranno fornire, sempre per mezzo di un messaggio audio registrato, le motivazioni della scelta e il significato che loro attribuiscono alle parole del testo.
  • Creazione del contesto: una festa nelle sue fasi di preparazione, celebrazione e smontaggio cui contribuiranno fisicamente e in prima persona le partecipanti con stimoli e suggerimenti personali: scelta di cibi da preparare, trucco, abbigliamento.
  • Annotare la palette  di colori che ha scelto per truccarsi in occasione della festa su un cartoncino apposito. Ciascuno di essi costituisce un ritratto di quella persona in quell’occasione, la sua disposizione d’animo e il modo in cui ha scelto di presentarsi, nel totale rispetto dell’anonimato. Questi colori andranno a costituire la base cromatica per la creatività visiva dell’installazione.

Le fasi in cui si articola il progetto sono quattro:

L’installazione finale è costituita da uno o più libri sonori a pettine con 16 fogli divisi in 4 sezioni orizzontali (64 frasi), su ciascuna è stampato uno dei versi selezionati dalle donne selezionato dal gruppo di selezione. Sfogliando le sezioni di pagina dal libro emergeranno voci delle ragazze mentre pronunciano una o più frasi correlate con il testo di quella sezione.  

English version.

IRES and DAP 4.0

The installation in question – Automatic Poetry Dispenser 4.0 (DAP 4.0) – aims to give back the testimonies of the participants in the project “ALFA – IRES – accogliere le fragilità” (ALFA – IRES – welcoming fragilities), which involves women victims of trafficking and housed in anti-trafficking shelters in the Piemonte region. The project is curated by Daniela Calisi for Sheldon Studio with the collaboration of IED Milano and Sergio Messina.

The guiding principle is datapoiesis: a neologism indicating the process of producing an art and design object starting from the collection of data on a complex socio-cultural phenomenon of contemporary life.

The collective creative activity has several purposes:

  • Overcoming the obstacles of understanding the complex phenomena of the globalised world, whose access to information is often opaque.
  • Transforming the collected data into opportunities for reflection, emotion, sharing, comparison, empowerment and participatory action by the informed, aware and competent community. All thanks to the datapoietic object: the DAP 4.0.

The DAP is a post-digital analogical object that looks like a paper book, of the ‘comb’ type, whose pages are electronically wired and connected to a microprocessor and an amplifier.
The installation makes it possible to read and listen to more than a million different poetic texts by simply flicking through the pages of the book.

The nucleus of the project will be a recombinant text, the result of a collaborative writing process that involves trafficked women in the selection of verses of the songs they most often sing in their daily lives. The occasion for the selection of the songs will be provided by the organisation of one or more “Party for Future“.

Women will be involved in various activities:

Cartoncino utilizzato per l’indagine
  • Collection of testimonies directly from the participants:in order to avoid pressure and excessive exposure of the individual and the consequent embarrassment, emotional data will be collected from a serene and confidential context. The girls choose one or more songs to enliven the party and record with their own voice, or that of a companion, only the verses of the lyrics that they remember by heart. For songs that are in their mother tongue, it will be asked to translate them into Italian. The girls will be able to provide, again by means of an audio-recorded message, the reasons of their choice and the meaning they give to the words of the lyrics.
  • Creation of the context: a party in its phases of preparation, celebration and dismantling to which the participants will contribute physically and personally with personal stimuli and suggestions: choice of food to prepare, make-up, clothing.
  • Write down the colour palette the girls have chosen for her make-up for the party on a card. Each colour is a portrait of the person on that occasion, their mood and the way they chose to present themselves, while respecting their anonymity. These colours will form the chromatic basis for the visual creativity of the installation.

The project has four phases:

PHASE 1, the parties

  • coordination meeting with operators
  • preparation of a party kit with material to be coloured and assembled + recorder

PHASE 2, text selection

  • indexing of text and audio content
  • constitution of the selection group
  • creation of selection editor
  • collection of selected sequences

PHASE 3, moteplice narrator construction

  • constitution of a group of readers/selectors
  • construction of a text editor (web application)

PHASE 4, equipment

The final installation consists of one or more comb-shaped sound books with 16 sheets divided into 4 horizontal sections (64 sentences), on each is printed one of the verses selected by the women from the selection group. Flipping through the page sections from the book will bring out voices of the girls as they say one or more sentences related to the text of that section.

English translation: Maria Graziana Ronchi

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