Un laboratorio di fabbricazione a controllo numerico per lo sviluppo di materiali editoriali interattivi, sia multimediali, sia cartacei. Uno spazio dove produrre, giocare e imparare insieme, che offre servizi per la creazione e fruizione di contenuti e al contempo rafforza identità e coesione sociale.
Un luogo aperto e accogliente dove entrare in contatto con la tecnologia e gli strumenti della comunicazione per accrescere consapevolezza, competenza e autodeterminazione.

Tou.Play: turisti per gioco

Tou.Play è una società nata nel 2015 all’interno del BaLab, un contamination lab dell’Università degli Studi di Bari. Essa si occupa di valorizzazione del territorio attraverso la costruzione di ARG (Alternate Reality Game), come espresso anche dal nome formato dall’unione delle parole Tourism (turismo) e Play (gioco/giocare). Il loro obiettivo è quello di svecchiare i classici modelli turistici e coinvolgere di più i giovani attraverso l’integrazione del digitale.

Le prime iniziative svolte da Tou.Play sono i pervasive game nei maggiori luoghi d’interesse di Bari come il centro storico, il Teatro Margherita e il castello Normanno-Svevo.

Mentre, i loro progetti più rilevanti sono le game experience: “una notte al museo” e i “quadri parlanti”.

La prima è stata organizzata al museo civico di Bari in collaborazione con Filmonauti. Il gioco si chiama “Il Collezionista” e i partecipanti vestono i panni di investigatori e devono capire chi ha assassinato dentro il Museo un curatore di mostre parigino appassionato e collezionista delle opere di Leonardo Da Vinci.

Una notte al Museo - Filmonauti
Uno dei rebus da risolvere sulla morte del collezionista

La seconda game experience è stata organizzata allo stadio di Domiziano di Roma. In tale esperienza, veniva illustrato un enigma nascosto tra i tarocchi ideati da un’artista pugliese. I partecipanti dovevano capire chi avesse provocato l’incendio dello Stadio e riconoscere quali tarocchi li avrebbero aiutati e quali li avrebbero fatti deviare dalla soluzione.

Tuttavia, Tou.Play non si occupa solo dell’intrattenimento in ambito turistico. Vi è un ulteriore campo in cui si muove, con il progetto “Pirati Culturali”, ovvero quello della formazione dei dipendenti delle aziende sempre attraverso strategie di gamification. Essi hanno lo scopo di rafforzare la capacità di lavorare in gruppo.

Ma i progetti della società non si fermano qui. Per quanto riguarda le game experiences, vi è l’idea di realizzare una piattaforma, che possa connettere gli utenti che hanno preso parte alle attività di Tou.Play, grazie all’assegnazione di punteggi o badge che coronino l’esperienza e la facciano perdurare anche dopo, creando al contempo una community. Più in generale la società vorrebbe dirottarsi verso l’estero. Hanno già preso parte a un progetto per Erasmus+ e vorrebbero muoversi sempre più in questa direzione più internazionale.

 Fonti:

http://www.touplay.it/

https://www.digithon.it/startups/tou-play

https://stadiodomiziano.com/game-experience-quadri-parlanti/

https://spazio13.org/alla-scoperta-della-game-room-di-tou-play/

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