Un laboratorio di fabbricazione a controllo numerico per lo sviluppo di materiali editoriali interattivi, sia multimediali, sia cartacei. Uno spazio dove produrre, giocare e imparare insieme, che offre servizi per la creazione e fruizione di contenuti e al contempo rafforza identità e coesione sociale.
Un luogo aperto e accogliente dove entrare in contatto con la tecnologia e gli strumenti della comunicazione per accrescere consapevolezza, competenza e autodeterminazione.

9gag: La piattaforma per il prosumer maschilista

La piattaforma “9gag” è stata fondata nel 2008 nell’ambito studentesco di Hong Kong. Ray Chan, uno studente dell’università cinese insieme con suo fratello Chris Chan e con loro amici Brian Yu e Marco Fung hanno lanciato la piattaforma con lo scopo di creare un luogo digitale che permette caricare le sue stesse immagini, video e memi. Così la rete è nata come una piattaforma per scherzi e immagini divertenti, che con uffici negli Stati Uniti e a Hong Kong oggi è finanziata da un fondo di venture capital statunitense.

Si deve registrarsi e diventare un membro per essere in grado di caricare le sue immagini, votare per o contro un’immagine e per vedere il contenuto sessualmente esplicito. I voti diventano una parte principale della piattaforma. I votanti possono caricare le sue immagini in varie sezioni della pagina. Ci sono tre sezioni principale sulla webpage: La sezione “hot” contiene tutte le immagini, che erano votate di più, le immagini nella sezione “trending” sono quelle più interessante degli ultimi giorni, la sezione “fresh” invece rappresenta le immagini di utenti nuovi. Su 9gag non ci sono profili come sugli altri social come per esempio Facebook o Instagram.

Così il ruolo del prosumer è un po’ diverso rispetto al ruolo su Facebook, Twitter e Instagram: Il “user generated content” diventa sempre più importante e viene usato come capitale degli utenti, la rappresentazione degli utenti su profili personali passa un po’ in sfondo. Così gli utenti hanno la sensazione “di essere un produttore, un artista, attraverso un intero ecosistema in grado di generare le gratificazione associate alla produzione culturale.” (S. 152)

Prendeno in considerazione i memi come una parte della nostra cultura contemporanea, gli utenti di 9gag sono producenti culturali che non vengano pagati per il suo lavoro, un lavoro “gratis” (S. 154) com’è descritto da R.A. Ventura nel libro “Teoria della classe disagiata”. Sulla produzione dei memi Ventura scrive che sia la produzione “di contenuti semi-originali facilmente riproducibili la cui forza espressiva è del tutto indipendente dal ‘talento’ del loro autore”. (155) I voti degli altri user, ma sopprattutto la circolazione dei memi sulla rete in generale rappresentano il guadagno degli utenti. Per questo motivo non sono sicuro se sia veramente un “lavoro gratis” o semplicemente un “lavoro gratis” dal punto di vista economico, perché alla fine gli utenti guadagnano la reputazione e la valutazione sulla rete.

The case of 9gag

In un saggio di Albin Wagener intitolato “Creating Identity and Building bridged Between Cultures: The Case of 9gag” l’autore parla della piattaforma, che si rappresenta come una piattaforma per utenti da tutti i paesi del mondo, ma in realtà la piattaforma favorisce non solo la lingua inglese, ma anche un modo di vedere il mondo dal punto di vista occidentale. Inoltre, la piattaforma rappresenta un luogo, in cui vengano riproduciate pregiudizi sessisti, omofobi, razzisti. Il mondo è spesso dipinto dal punto di vista patriarcale e eteronormativo:

“For instance, relationships between men and women are depicted on the basis of discrimination towards women. […] Five major categories can be delimited when studying the way discrimination is carried out on the website: homophobia, cultural discrimination, discrimination towards women, discrimination towards men, and social ‘anomalies’”

“Creating Identity and Building Bridges between Cultures: The Case of 9gag”
di Albin Wagener

Il website di 9gag è infatti un luogo per scherzi discriminatori che vengano usati per svalutare gruppi determinativi. Il sistema della valutazione delle immagini funziona come un sistema di feedback e i memi e le immagini vengano usati come prodotti di valutazione.

Reputation sul web – di Gloria Origgi

Nell’articolo “What is reputation – A conversation with Gloria Origgi“, la filosofa parla della nostra reputazione sulla rete. Secondo la filosofa la reputazione è una cosa inesistente, non è un oggetto ma si tratta di una “proprietà sociale“ o “social property“. Dicendo questo la studiosa vuole sottolineare, che la “reputation” succede nella nostra mente. La reputazione è una rete di valutazioni, che da valore ad azioni su web. Con queste valutazioni diventa possibile crearsi una reputazione su web.

Oggi esistono vari modi e tante piattaforme per manipolare la nostra reputazione su web. Così la reputazione diventa qualcosa di valore, perché da accesso a vari azioni su web: “We are facing this phenomenon, a big change in the business life in which trust, reputation, become commodities that we can exchange and trade, like tech sites, websites like eBay or Airbnb. It’s sort of reputational. You have to have a good reputation in order to take part of this exchange of houses, apartments, etc.“

La rete di reputazioni crea una gerarchia di opinioni, perché le opinioni che ricevano più reputazione vengono preferito. La filosofa confronta questo fenomeno con il lavoro di Foucault nel “Ordine del discorso” dove i vari discorsi in una società vengano ordinato gerarchicamente.

Il “guadagno”, di che ho già parlato nell’analisi della piattaforma “9gag” può essere considerata la “reputation” di Origgi. Mi sembra che si tratti di una rete in cui gli utenti con i suoi voti, o “likes”, danno valore ai memi che vengano caricato dagli altri utenti sulla piattaforma. Quelli più votati apparirono nella sezione “hot”. Su 9gag gli utenti creano la sua reputazione usando la sua propria creatività per creare i memi. La reputazione viene costruita dalla popolarità dei memi degli utenti e così rappresentano la misura per la propria “reputation”.

Viene costruita una rete che è basata sui voti degli utenti e che crea una gerarchia che favorisce i “prodotto” o memi più votati. In questo senso rappresenta una piattaforma aristocratica dal punto di vista di Origgi. È diverso da altre piattaforme, come per esempio Airbnb, perché i voti su quest’altra piattaforma hanno una conseguenza reale: I voti degli altri utenti decidono, se avrò ospiti nel futuro o no, mentre la reputazione su 9gag non ha conseguenze reale.

Di Juri Gnewtschinski

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https://www.instagram.com/story.dast/?hl=it Danza, Arte, Strada, Tempo. Tutte con la lettera maiuscola, tutte compresenti e compenetranti in un progetto che mescola danza, arte urbana e video-arte. Crediamo che le declinazioni dello spazio visuale non debbano limitarsi all’indicalitàe alla superficie ma che possano nascondere, nei lembi dei loro mutevoli strati di significato, ingorghi di parole e panorami narrativi. […]

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