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Strava tra attività fisica e arte

Strava App

Creata nel 2009 da Mark Gainey e Michael Horvath, Strava è un’applicazione fitness pensata principalmente per la corsa e il ciclismo. Disponibile su Android e Apple gratuitamente o con un abbonamento mensile per Strava Summit, l’app utilizza il GPS per tracciare su mappa i percorsi degli atleti. La peculiarità di Strava è la sua struttura social: nel proprio profilo è possibile pubblicare dei post, ricevendo kodos (like) e commenti, si hanno i seguaci, i seguiti e tutta la storicità della propria attività fisica. Strava monitora il percorso, il tempo impiegato e la velocità media rendendoli poi confrontabili o con la propria attività o con quella degli utenti seguiti. Questo fa sì che si creino delle vere e proprie sfide tra gli utenti per migliorarsi e scalare la classifica di un determinato percorso ma anche con sé stessi per migliorare il record personale. In più Strava predispone dei challenge (es. pedalati più di 100 km) e apporrà al profilo un badge se superati.


Strava Labs

A maggio 2017 l’applicazione ha festeggiato sulla sua pagina Facebook il raggiungimento di 1 miliardo di attività caricate; nel dicembre 2018 è raddoppiata a 2 miliardi. Il database di Strava cresce giornalmente di milioni di attività e include trilioni di informazioni di localizzazione GPS. Tutti questi dati raccolti globalmente hanno ispirato gli ingegneri di Strava a creare dei progetti indipendenti.

Global Heatmap

La mappa mostra le attività complessive rese pubbliche dagli utenti negli ultimi due anni. Si tratta di una fotografia dei dati storici poiché non viene aggiornata in tempo reale ma mensilmente. Gli utenti che volessero essere esclusi dalla mappa lo possono fare aggiornando le impostazioni della privacy.

La heatmap permette agli atleti di scoprire nuovi luoghi per svolgere i loro esercizi: si può filtrare la visualizzazione per tipologia di sport, scegliere la mappa satellitare e, solo per gli utenti registrati, ingrandirla fino ad ottenere i dettagli stradali.

La sua utilità è indubbia, ma altrettanto evidente è la bellezza suggestiva delle linee di luce che si annodano e si diramano attraverso tutta la mappa: la rappresentazione di un mondo attivo, vivo e in movimento.

Altri progetti

  • Project KODOS: permette di visualizzare le attività che hanno ricevuto più kodos e gli atleti che ne ricevono o danno di più
  • GPX to Editable Route: caricando sul sito un file GPX o l’URL di un’attività Strava è possibile convertilo in un percorso modificabile
  • The Roster: mostra la storicità di tutte le attività fisiche svolte in gruppo e le ore trascorse con dei singoli utenti
  • Flyby: visualizza la propria attività comparandola con gli atleti vicini
  • Top Stops, Bay Area: per chi si allena nei dintorni della baia di San Francisco è disponibile una mappa con i 150 luoghi preferiti per fare una pausa, ammirare il paesaggio e prendersi una tazza di caffè in compagnia di altri atleti Strava
  • Slide: è un’ottimizzazione matematica per perfezionare il tracciato del percorso allineandolo ai dati del GPS
  • Achievement Map: in una mappa interattiva vengono evidenziati le/i cicliste/i che sono Queen/King of the Mountain (QOM/KOM) e il record di velocità di corsa
  • Tour of California: mostra come le gare e i percorsi sono cambiati di anno in anno nello stato della California
  • Routing Errors: mostra gli errori nella creazione di un percorso riportati dagli utenti

La corsa all’arte

Le strade di San Francisco possono non essere delle più sicure ma certamente hanno una struttura di incroci perpendicolari e lunghe strade parallele che sembra piuttosto semplice delineare su una mappa stampata dei disegni spigolati. Certamente non è altrettanto semplice correre tra quelle stesse strade per trasformare i propri percorsi d’allenamento in vera e propria arte. È quello che da quattro anni fa l’atleta Lenny Maughan: studiando i tragitti in anticipo, Lenny utilizza la tracciabilità di Strava del percorso per raffigurare simpatici animaletti, oggettistica di vario genere ma anche cose più complesse come l’astronave Enterprise di Star Trek. Conosciuto già tra gli utenti Strava, ha ricevuto ammirazione esterna specialmente per una delle sue ultime creazioni raffigurante Frida Khalo.

Volevo realizzare qualcosa di diverso, di originale. […] È solo un modo per rendere mie le strade che percorro

Presto il gesto è stato emulato da molti altri utenti in tutto il mondo creando una vera e propria corrente di Strava Art. Tra i disegni più gettonati si trovano quelli per le ricorrenze festive, omaggi a film e serie TV e simboli legati a tematiche sociali. Alcuni atleti si sono avvalsi di campi e spazi senza strade per non avere alcun tipo di griglia prefissata: proprio un’arte sconfinata!

Se si tratti di arte urbana come quella della graffettista bolognese Pea Brain è una domanda ancora aperta e dipende dall’interpretazione che ognuno ha dell’arte. La Strava Art è nata e prosegue per divertimento, non ha alcuna pretesa di smuovere la coscienza dell’osservatore ma è certo che dietro questi disegni digitali ci sia del lavoro e dello sforzo mentale… e soprattutto fisico!


  • https://en.wikipedia.org/wiki/Strava
  • www.facebook.com/pg/Strava/photos/?ref=page_internal
  • www.ninjamarketing.it/2017/07/18/alla-scoperta-strava-social-network-gli-atleti/
  • www.runningmania.net/running/opere-darte-con-strava/?fbclid=IwAR1DzihUd11uSA4VWrs7NmbNeIlwFR2Qpri4dlA3cowje-OFyWZMuuezkxc

Beatrice Bobig

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