Un laboratorio di fabbricazione a controllo numerico per lo sviluppo di materiali editoriali interattivi, sia multimediali, sia cartacei. Uno spazio dove produrre, giocare e imparare insieme, che offre servizi per la creazione e fruizione di contenuti e al contempo rafforza identità e coesione sociale.
Un luogo aperto e accogliente dove entrare in contatto con la tecnologia e gli strumenti della comunicazione per accrescere consapevolezza, competenza e autodeterminazione.

Tumblr

Tumblr è fatto dai blog. Succede che quando rendi estremamente facile creare contenuti interessanti, le persone fanno esattamente quello. Tutti quei blog meravigliosi che ti mandano i tuoi amici, sono blog Tumblr. Ti aiuteremo a trovare e seguire blog meravigliosi, e aiuteremo altre persone a trovare e seguire il tuo. Quando segui un blog, puoi vedere tutti i suoi post nella tua dashboard, proprio come ti aspetti. Vedi qualcosa di spettacolare? Rebloggalo sul tuo blog. Aggiungi un commento se ti va. Fallo tuo. Altre persone faranno lo stesso con i tuoi post.

Tumblr.it

Tumblr è una piattaforma di social networking e microblogging creata nel 2006 che consente ai propri utenti di creare un tumblelog, una variante del classico blog del Web 2.0. I blog possono avere forme e caratteristiche diverse: mentre alcuni hanno un carattere più personale e “diariale”, altri sono incentrati sul fandom di generi e gruppi musicali, di serie tv, di libri e di film; altri ancora possono essere una vetrina per artisti, che attraverso la caratteristica del reblog possono farsi pubblicità. 

Come per la maggior parte dei social network, la struttura di Tumblr è composta da una dashboard (o timeline) nella quale si alternano i vari post dei blog seguiti secondo il meccanismo di follower/following – tipico anche di altre piattaforme social, come Instagram e Twitter. È possibile etichettare i propri contenuti per mezzo dei tag e mettere un like (rappresentato dal simbolo del cuore) ai post degli altri utenti. L’elemento “originale” che distingue Tumblr dalle altre piattaforme di social networking è l’assenza della funzione “Commenta”. L’utente è chiamato a rebloggare i post, ovvero a “pubblicarli due volte”, interagendo direttamente con il contenuto testuale e/o multimediale creato da un altro utente. Non c’è limite al numero di reblog: si possono creare infinite catene colme di contenuti.

Esempio di reblog multipli.

La creazione del blog, però, non è limitata solamente alla scrittura e alla pubblicazione dei post – che possono essere arricchiti con foto, gif, pensieri personali, citazioni e contenuti multimediali – ma è ampliata dalla possibilità di progettare personalmente il layout mediante la programmazione in linguaggio HTML, come avviene nelle piattaforme di blogging classico. 

L’utente di Tumblr non è, quindi, solamente un consumer di contenuti, ma è un prosumer che opera una doppia produzione: scrive e pubblica contenuti, crea nuovi temi e layout, e, così facendo, contribuisce alla creazione collettiva dei contenuti che prendono vita nel feed della piattaforma.

Diversamente dalle altre piattaforme di social networking e blogging, l’utente di Tumblr preferisce oscurare la propria identità. L’anonimato porta alla creazione di un alter ego, un autore modello, un personaggio fittizio che si allontana dall’autore empirico. Ciò che differenzia Tumblr dalle altre piattaforme blogging risiede nella creazione di un’atmosfera personale e quasi misteriosa, tipica del diario segreto.

La reputation è una “proprietà sociale”, il valore, il giudizio che gli altri ci danno e che noi diamo agli altri, questa è la definizione che Giorgia Origgi da della reputazione nel suo saggio “What is Reputation?”.
Se nell’era pre-internet l’affidabilità delle informazioni e della conoscenza veniva verificata mediante l’ applicazione di metodi o teorie scientifiche, nell’era di internet la validità di tali informazioni viene solitamente controllata indirettamente attraverso quella reputazione che noi attribuiamo alla fonte: «where it comes from, who said that, the strength or the weight the person who has said this thing gives to that chunk of information».

La reputazione è la rappresentazione del nostro Io sociale, dell’io che mettiamo in mostra e che vogliamo che gli altri vedano e giudichino. Il prosumer, infatti, mette in moto strategie di manipolazioni e di (ri)costruzione del proprio Io sociale, così da poter innalzare il livello della propria reputazione, o per lo meno quello che crede che sia, nella visione degli altri utenti.

Per quanto riguarda Tumblr la reputazione viene calcolata sul numero dei likes ricevuti, ma soprattutto su quello del reblogging effettuato dagli altri utenti. Il reblog, infatti, non solo sta a significare che piace un determinato post, ma che si concorda a tal punto con colui che quel post ha prodotto da volerlo condividere sul proprio blog.

Attraverso quindi il numero di likes e reblog, il blog di un determinato prosumer può essere più visibile rispetto a quello di un altro. Il prosumer, quindi, costruisce un io sociale sulla ricezione di feedback da parte degli altri utenti per aumentare il livello della sua reputazione.

Rachele Massini
Silvia Villani

Fonti:
– https://tumblr.it/
– https://kottke.org/05/10/tumblelogs
– R. Ventura, Teoria della classe disagiata, Roma, Minimum Fax, 2017.

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