Un laboratorio di fabbricazione a controllo numerico per lo sviluppo di materiali editoriali interattivi, sia multimediali, sia cartacei. Uno spazio dove produrre, giocare e imparare insieme, che offre servizi per la creazione e fruizione di contenuti e al contempo rafforza identità e coesione sociale.
Un luogo aperto e accogliente dove entrare in contatto con la tecnologia e gli strumenti della comunicazione per accrescere consapevolezza, competenza e autodeterminazione.

ARG: The Black Watchmen

I giochi ARG sono particolari forme di giochi dove è richiesta la partecipazione del pubblico. ARG significa Alternate Reality Games e con con realtà alternata si intende la possibilità di partecipare utilizzando diverse piattaforme. La narrazione del gioco e gli elementi per proseguire nella storia sono diffusi su diverse piattaforme è perciò transmediale. A cospetto della narrazione lavorano team di esperti composti da programmatori, designer, editori ecc…

Il gioco

Gli sviluppatori sono Alice & Smith – una società di intrattenimento con sede a Montreal che conta ad ora 26.531 giocatori registrati e attivi.

I Black Watchmen sono un gruppo paramilitare dedicato a proteggere il pubblico da fenomeni pericolosi al di là della comprensione umana: omicidi ritualistici, società occulte segrete e attività paranormale. Come organizzazione globale, The Black Watchmen offre una vasta gamma di competenze e servizi per missioni segrete in tutto il mondo, per conto di qualsiasi gruppo, società o governo che può permetterseli. Spesso chiamati come ultima risorsa, i Black Watchmen si vantano della loro discrezione, forza ed efficienza.

Piattaforme

L’interazione primaria avviene attraverso il Mission Hub e le email; interazioni aggiuntive sono possibili a livelli più alti di immersione. La maggior parte dei contatti con il mondo del gioco e con altri giocatori avviene tramite la comunicazione online.

Attività

E’ prevista una certa interazione fisica, poiché la ricerca è condotta da agenti in tutto il mondo. Si gioca attraverso siti web, annunci di giornali, telefonate, messaggi di testo e visitando luoghi del mondo reale. Esistono anche pagine web dedicate e social (Twitter, Facebook e Youtube). La soluzione di problemi pesanti richiede giocatori che lavorano in collaborazione. La collaborazione è facilitata attraverso Mission Hub del gioco, forum e e-mail dirette.

Come si gioca

I giocatori si registrano e giocano il gioco via Steam, una piattaforma di gioco online. Dopo la registrazione, i giocatori assumono il ruolo di un agente di Black Watchmen appena reclutato utilizzando un cruscotto soprannominato il “Mission Hub” per addestrare e condurre la ricerca.

Le missioni di “tirocinante” consistono di attività, che mettono in evidenza le tecniche di ricerca online, essendo osservante, e completando un primer sulla crittografia. Queste e future attività legate alla missione sono gestite attraverso il Mission Hub, che controlla il progresso degli agenti, fornisce strumenti di ricerca e funge da hub centrale per le comunicazioni. Le prime missioni sono semplici ma impegnative.

Una volta completato l’allenamento, i giocatori possono determinare il livello di immersione che stanno cercando nell’ARG. Ogni livello di immersione è rappresentato da un colore: si parte dal rosso che comprende missioni da completare tramite l’hub e via e-mail, seguono il livello arancione e giallo in cui si ricevono messaggi vocali, telefonate, pacchetti via posta e si interagisce fisicamente con personaggi non giocanti; e infine si può scegliere il verde, definito “non adatto ai deboli di cuore”, in cui è infatti richiesto un esame medico. Il gioco rilascia nuovi contenuti ogni due settimane, seguendo un programma ben dettagliato e permettendo ai giocatori di compiere ogni volta nuove azioni. Nei periodi di attività i giocatori devono sempre stare allerta perché il gioco potrebbe riprendere in qualunque momento, con una chiamata o con uno strano segnale in tv. Ecco che così la vita reale e il gioco si fondono in una cosa sola.

Ballario Elena
Ceccotti Marta Gaia
Pappalardo Chiara

Related articles

Rayuela

“L’assurdo è che non sembri assurdo, – disse sibillinamente Oliveira. – L’assurdo è l’uscire la mattina e trovare sull’uscio, ai tuoi piedi, la bottiglia del latte, e tu resti tranquillo, perché ieri ti è capitato lo stesso e domani ti ricapiterà. È questo stagno, questo così sia, questa sospetta mancanza di eccezioni. Non so che […]

Lascia un commento