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Un luogo aperto e accogliente dove entrare in contatto con la tecnologia e gli strumenti della comunicazione per accrescere consapevolezza, competenza e autodeterminazione.

“Se vuoi informazioni, chiedile a Google. Se vuoi spiegazioni, chiedile a Quora”

Quora, piattaforma basata sul principio di domanda e risposta, in cui domina il ruolo e l’autorevolezza degli esperti nelle varie materie.

Quora è una piattaforma di rete sociale basata sulla formula domanda-risposta, lanciata il 21 gennaio 2010 dalla società Quora Inc., che a sua volta è stata fondata nel 2009 da Adam D’Angelo e Charlie Cheever (ex dipendenti di Facebook).

Di primo acchito, appare simile a Yahoo Answer, ma così non è. Mentre quest’ultimo ha più la forma di forum in cui si chiedono consigli e pareri su aspetti della propria vita personale, Quora si basa più su domande di tipo enciclopedico e conoscitivo. In genere, i fruitori di Quora formulano le domande non per sé, ma per accrescere un sapere collettivo.[1] Infatti, il principale scopo di questo particolare social network è quello di diffondere conoscenza, senza rinunciare agli svariati punti di vista dei suoi utenti, come enunciato dal suo stesso co-fondatore Adam D’Angelo.[2]

Sono proprio gli utenti l’anima della piattaforma, veri e propri prosumer. Non solo fanno domande e rispondono ad esse, ma esercitano anche un controllo delle risposte, votando quelle migliori e peggiori, rendendo rilevanti le prime e isolando le seconde. Inoltre, ad innalzare la qualità dei contenuti è la possibilità di suggerire modifiche sia alle domande sia alle risposte, per giungere a un prodotto informativo finale che possa essere il più accurato possibile. Per indicizzare meglio le ricerche su un dato tema, Quora permette di fondere insieme domande simili, presentandosi così come una sorta di enciclopedia online, in continuo aggiornamento, che può essere non solo consultata, ma anche interrogata (al contrario dell’unidirezionale Wikipedia).

Un altro elemento che contribuisce ad alimentare la credibilità della piattaforma è la tendenza a usare i reali nomi e cognomi, uniti spesso alla professione praticata. Ma non solo, l’autorevolezza di Quora è ormai riconosciuta dagli esperti stessi, a tal punto che spesso siano proprio gli amministratori delegati a rispondere alle domande riguardanti la propria azienda, come è successo per Spotify.[3]

Il principio di Quora è simile a quello di Reddit con una struttura che si basa su aree di interesse ed è probabilmente il motivo che spinge i prosumer a produrre contenuti più pregnanti.

Questa piattaforma potrebbe rappresentare una speranza che l’informazione possa essere più affidabile e controllata in futuro, grazie alla settorializzazione dei contenuti e al contributo di esperti, la cui conoscenza messa a disposizione degli altri sarà il vero valore aggiunto.

Valentina Ruberto


[1] https://it.quora.com/Ha-senso-porre-una-domanda-su-Quora-e-poi-scriversi-la-risposta

[2] https://startupitalia.eu/75278-20170707-adam-dangelo-spiega-la-sua-quora

[3] https://www.quora.com/How-did-Spotify-get-started-1/answer/Daniel-Ek?srid=hLZh0

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