Un laboratorio di fabbricazione a controllo numerico per lo sviluppo di materiali editoriali interattivi, sia multimediali, sia cartacei. Uno spazio dove produrre, giocare e imparare insieme, che offre servizi per la creazione e fruizione di contenuti e al contempo rafforza identità e coesione sociale.
Un luogo aperto e accogliente dove entrare in contatto con la tecnologia e gli strumenti della comunicazione per accrescere consapevolezza, competenza e autodeterminazione.

TNT VILLAGE: perché è stato rivoluzionario?

TNT Village è una piattaforma che è stata chiusa recentemente dopo numerose cause e che si insinua nella linea sottile che c’è fra legale e illegale. Nonostante le controversie, ha portato a una piccola rivoluzione del mondo dei torrent e dei copyright.

Che cos’è TNT Village?

Dopo numerose battaglie legali, il 30 agosto 2019 è stata chiusa la piattaforma TNT Village. Questo sito è stato aperto nel 2004 da Lugi Di Liberto, che era a capo dell’Associazione Scambio Etico. Quest’organizzazione, come suggerisce il nome, si occupava di creare una comunità virtuale in cui ogni utente poteva pubblicare e scaricare tramite Torrent contenuti culturali, contribuendo a diffondere questo materiale in maniera gratuita. Nel rispetto dell’autore, il portale non consentiva di condividere musica e film usciti da meno di diciotto mesi e videogiochi da meno di sei; quindi si proponeva di catalogare i prodotti multimediali non più distribuiti, cosicchè potessero continuare ad essere trasmessi e consumati secondo un principio base di scambio etico. In un’intervista a Le Iene, i gestori hanno sottolineato di avere a cuore la conservazione della conoscenza, diventando anche un punto di riferimento per le opere introvabili: «È una cosa che ormai né editori né bibliotecari hanno più la possibilità di fare. Solo uno sforzo comune e collettivo può affrontare quest’impegno».

Legale o illegale?

Per quanto questa causa fosse nobile, sono sorti problemi legati al diritto d’autore per cui si sono mobilitati colossi come Eagle Pictures, Garzanti e Rai Cinema, che alla fine sono riusciti a portare alla chiusura di TNT Village.

L’importanza degli utenti

Al di là di cosa sia legale o illegale, è interessante notare come gli utenti fossero parte fondamentale della piattaforma, che di fatto era un motore di ricerca basato sul Peer-to-peer (P2P) associato a un forum aperto. Nel P2P non esistono né server né client esclusivi, quindi gli utenti non devono rispettare autorità o restrizioni e ogni computer è un nodo nella rete attraverso cui si possono condividere dati . In questo caso ogni utente poteva condividere un film, un libro, una canzone, creando una grande rete di contenuti editoriali. Insomma, come uno scambio fra amici ma che avveniva su piazza virtuale e che, grazie al forum aperto, permetteva di commentare i diversi contenuti lasciando un piccolo pensiero/recensione come se si stesse raccontando il proprio parere ad un amico.
Si parla di circa 1 milione di utenti che con oltre 100mila files hanno portato a una piccola rivoluzione, decentrando la produzione e diventando il nucleo attorno al quale ruotava la piattaforma .
Finora ho parlato al passato perché di fatto il sito è chiuso, ma smanettando si può arrivare al dump di tutti i file Torrent contenuti su TNT Village sino al 30 agosto scorso. Non solo, anche dopo la chiusura gli utenti hanno avuto un ruolo chiave: su Reddit è stato segnalato un bot Telegram che fornisce il magnet di Torrent e il link per risalire all’archivio del sito.

 

Fonti:

TNT Village chiude, è la fine dello scambio etico https://urly.it/32z96

Con Tnt Village se ne va un pezzo di internet italiano, https://urly.it/32z96

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