Un laboratorio di fabbricazione a controllo numerico per lo sviluppo di materiali editoriali interattivi, sia multimediali, sia cartacei. Uno spazio dove produrre, giocare e imparare insieme, che offre servizi per la creazione e fruizione di contenuti e al contempo rafforza identità e coesione sociale.
Un luogo aperto e accogliente dove entrare in contatto con la tecnologia e gli strumenti della comunicazione per accrescere consapevolezza, competenza e autodeterminazione.

API

Le API (Application Programming Interface) sono interfacce di programmazione delle applicazioni, ovvero pacchetti di strumenti, definizioni e protocolli che possono essere utilizzati per compilare o integrare un software. Quando si crea un nuovo strumento servirsi di API pubbliche consente di avere maggiore semplicità e flessibilità nella progettazione, nell’amministrazione e nell’utilizzo di ciò che si sta creando. Si tratta, in altre parole, di strumenti di programmazione che, se ne è consentito l’utilizzo, possono facilitare il lavoro di creazione di nuovi software e consentono una maggiore e migliore interazione fra diversi sistemi.

Le API possono essere sia distribuite liberamente che essere gelosamente custodite dalle aziende che le scrivono. La diffusione senza vincoli di utilizzo delle API consente una maggiore diffusione del software originario che può essere applicato a nuove realtà e assumere così nuove potenzialità; le API libere facilitano anche il dialogo fra un’applicazione e l’altra evitando così inutili ripetizioni di codice, e aprono la strada a possibili loro innovazioni. La protezione delle API dall’uso di utenti terzi consente invece alle aziende che scelgono questa strada il totale controllo sugli utilizzi del proprio codice, a discapito di una sua diffusione più ampia.

Le API di Xbox (di proprietà di Microsoft) e di Playstation (di proprietà della Sony), ad esempio, non sono liberamente replicabili da chiunque lo voglia, perché le due aziende hanno scelto di offrirle solo ad un numero limitato di sviluppatori per mantenere il controllo di ciò che viene ideato tramite il loro impiego. Google, invece, consente il libero utilizzo delle API di GoogleMaps, autorizzando così chiunque voglia integrarci sopra un suo sistema a poterlo fare senza problemi.

Fonti principali: redhat e zerounoweb

Immagine

Stefano Corali

Related articles

Dear Data: A week of desires (Week 1)

Dear Data è un progetto artistico ideato da Giorgia Lupi e Stefanie Posavec, due graphic designer: ogni settimana per un anno, tra il 2014 e il 2015, si sono spedite cartoline da un lato all’altro dell’oceano Atlantico (Londra – New York), raccontando attraverso grafici fatti a mano la propria vita. Nonostante gli stili diversi (Giorgia […]

Cicada 3301: L’ARG più enigmatica del web

Internet è un autentico pozzo infinito di informazioni, scambiate continuamente tra le persone più disparate. Ma la facilità con cui si diffondono i messaggi nel web può avere dei risvolti sia positivi che negativi, con alcuni casi a dir poco misteriosi. Dal 2012 un’organizzazione anonima ha iniziato una sorta di reclutamento di persone, in grado […]

Lascia un commento