Un laboratorio di fabbricazione a controllo numerico per lo sviluppo di materiali editoriali interattivi, sia multimediali, sia cartacei. Uno spazio dove produrre, giocare e imparare insieme, che offre servizi per la creazione e fruizione di contenuti e al contempo rafforza identità e coesione sociale.
Un luogo aperto e accogliente dove entrare in contatto con la tecnologia e gli strumenti della comunicazione per accrescere consapevolezza, competenza e autodeterminazione.

API

Le API (Application Programming Interface) sono interfacce di programmazione delle applicazioni, ovvero pacchetti di strumenti, definizioni e protocolli che possono essere utilizzati per compilare o integrare un software. Quando si crea un nuovo strumento servirsi di API pubbliche consente di avere maggiore semplicità e flessibilità nella progettazione, nell’amministrazione e nell’utilizzo di ciò che si sta creando. Si tratta, in altre parole, di strumenti di programmazione che, se ne è consentito l’utilizzo, possono facilitare il lavoro di creazione di nuovi software e consentono una maggiore e migliore interazione fra diversi sistemi.

Le API possono essere sia distribuite liberamente che essere gelosamente custodite dalle aziende che le scrivono. La diffusione senza vincoli di utilizzo delle API consente una maggiore diffusione del software originario che può essere applicato a nuove realtà e assumere così nuove potenzialità; le API libere facilitano anche il dialogo fra un’applicazione e l’altra evitando così inutili ripetizioni di codice, e aprono la strada a possibili loro innovazioni. La protezione delle API dall’uso di utenti terzi consente invece alle aziende che scelgono questa strada il totale controllo sugli utilizzi del proprio codice, a discapito di una sua diffusione più ampia.

Le API di Xbox (di proprietà di Microsoft) e di Playstation (di proprietà della Sony), ad esempio, non sono liberamente replicabili da chiunque lo voglia, perché le due aziende hanno scelto di offrirle solo ad un numero limitato di sviluppatori per mantenere il controllo di ciò che viene ideato tramite il loro impiego. Google, invece, consente il libero utilizzo delle API di GoogleMaps, autorizzando così chiunque voglia integrarci sopra un suo sistema a poterlo fare senza problemi.

Fonti principali: redhat e zerounoweb

Immagine

Stefano Corali

Related articles

DAST

https://www.instagram.com/story.dast/?hl=it Danza, Arte, Strada, Tempo. Tutte con la lettera maiuscola, tutte compresenti e compenetranti in un progetto che mescola danza, arte urbana e video-arte. Crediamo che le declinazioni dello spazio visuale non debbano limitarsi all’indicalitàe alla superficie ma che possano nascondere, nei lembi dei loro mutevoli strati di significato, ingorghi di parole e panorami narrativi. […]

Life Is Strange

Max e Chloe non potrebbero essere più diverse. La prima è timida e introversa, studia fotografia alla Blackwell Accademy ed è appena tornata nella cittadina natale di Arcadia Bay dopo cinque anni spesi a Seattle assieme ai genitori. La seconda, invece, sembra non aver mai messo piede fuori dalla bella baia che si affaccia sulle […]

Lascia un commento