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Dear Data: a week of food preference

Per il progetto Dear Data ho scelto di annotare le mie preferenze sul cibo durante la settimana. Ho seguito lo schema originale del progetto di Stefanie Posavec e Giorgia Lupi per questo argomento, che prevedeva la schematizzazione delle pietanze mangiate durante la settimana in ordine di preferenza piuttosto che in ordine cronologico. Dall’alto verso il basso, il “voto” dato ad ogni cibo va da 10 a 1. Ogni colore rappresenta un sapore una pietanza specifica. Sebbene nella versione originale non fosse previsto, ho inserito anche delle forme. Queste ultime possono rappresentare semplicemente altre pietanze o varianti o derivati dei cibi rappresentati con il triangolo, definiti come “principali”.

Ho cercato di renderlo quanto più personale possibile, per questo motivo ho cambiato il significato di un simbolo presente nel disegno originale, con un significato completamente diverso e che rispecchiava di più le mie abitudini alimentari. Si tratta della macchia nera all’interno della forma: l’autrice associa questa macchia ai cibi ai quali ha accesso solo quando si trova in un altro paese, e che generalmente non le piacciono; io ho attribuito questa macchia alla sensazione del senso di colpa che accompagna l’ingerimento di alcuni cibi, tipico dei disturbi alimentari.

Ho trovato molto interessante questo modo di annotare i dati raccolti durante la giornata, soprattutto per la componente emotiva, tanto che ho deciso di adottarlo personalmente. Già da un anno faccio uso del Bullet Journal, che si basa proprio sulla rappresentazione grafica dei dati e sulla rappresentazione di essi completamente affidata alla creatività personale, per questo motivo mi sono trovata molto a mio agio col progetto.

L’unico appunto che mi sento di fare riguarda l’assenza di organizzazione cronologico nella rappresentazione, ma è un appunto molto legato al mio modo di schematizzare. A metà del lavoro mi sono resa conto che avrei preferito dividere i cibi in ordine cronologico, come faccio con tutto il resto delle cose, e che quella schematizzazione mi appariva troppo confusionaria. Tuttavia il risultato è stato davvero soddisfacente.

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