Un laboratorio di fabbricazione a controllo numerico per lo sviluppo di materiali editoriali interattivi, sia multimediali, sia cartacei. Uno spazio dove produrre, giocare e imparare insieme, che offre servizi per la creazione e fruizione di contenuti e al contempo rafforza identità e coesione sociale.
Un luogo aperto e accogliente dove entrare in contatto con la tecnologia e gli strumenti della comunicazione per accrescere consapevolezza, competenza e autodeterminazione.

TROVARE LAVORO NEL XXI SECOLO? ALLA SCOPERTA DI INDEED E LINKEDIN

Cerchi lavoro? Facile con un click!

La digitalizzazione ha reso possibile ciò che qualche decennio fa era del tutto inimmaginabile: stringere rapporti sociali restando comodamente a casa. A suon di click, like o richieste di amicizia l’uomo “digitale” armato di smartphone è capace di comunicare ed interagire con chiunque.

E se la comunicazione non si limitasse ad una semplice condivisione di contenuti fine a se stessa, ma servisse anche a trovare lavoro?

Linkedin e Indeed sono due tra le piattaforme più note e comunemente utilizzate per la ricerca di un impiego.Entrambe offrono la possibilità di cercare e valutare eventuali proposte di lavoro con poche e semplici mosse: basta infatti caricare sul proprio account personale il CV, impostare il raggio di km entro cui si è disposti a valutare le varie offerte e, grazie ad una veloce motore di ricerca, trovare le opportunità che più interessano. Sebbene abbiano uno scopo comune, queste due piattaforme agiscono però in modo differente. La differenza sostanziale consiste nel diverso approccio con le aziende e gli eventuali head hunter.

Indeed raccoglie annunci di lavoro da migliaia di siti web, incluso bacheche di lavoro, quotidiani, associazioni, e pagine di impiego di compagnie private. Coloro che cercano lavoro non inoltrano le loro domande di impiego attraverso Indeed, ma ottengono una descrizione dell’annuncio originale e, se interessati, vengono rimandati sul sito dal quale l’annuncio origina (di solito sono nei maggiori dei casi agenzie e aziende) e poter inoltrare le loro domande di lavoro. Secondo alcune statistiche il numero di visite sul sito è circa sulle 250 mila; questo significa che probabilmente le offerte nell’arco della giornata sono numerose e, di conseguenza, più offerta c’è e maggiori saranno le possibili assunzioni. Indeed sembra quasi proporre lavori di ogni tipo ad ogni utente registrato, senza alcuna distinzione poichè le proposte lavorative sono di ogni genere.

La piattaforma Linkedin invece è un social network che, oltre a proporre offerte di lavoro, ha lo scopo di creare una vasta rete di cosiddette connessioni, ovvero una rete di contatti mutui e affidabili. Ogni utente registrato può cercare di conseguire una serie di obiettivi differenti dalla semplice ricerca di lavoro:

-fare networking, ossia creare reti di relazione

-rendere partecipi i contatti alla propria professione, aumentando la reputazione del proprio lavoro

-sostenere l’employer branding, ossia costruire un’immagine delle propria azienda coerente con il progetto di quella stessa

relazionarsi con i clienti e di conseguenza sviluppare contatti commerciali, promuovendo prodotti o servizi

confrontarsi con altri professionisti del proprio settore al fine di rimanere sempre aggiornati sui cambiamenti dettati dal mercato.

I contenuti pubblicati su Linkedin possono essere dei veri e propri trampolini di lancio, l’obiettivo è catturare l’interesse eventuali head hunter. A differenza di altre piattaforme come ad esempio Facebook o Instagram, in Linkedin i post e i commenti che ti interessano, verranno condivisi con la tua rete e il link che segue mostrerà la reazione che hai scelto”. Questo significa che, per ogni consiglio (equipollente al like) che fai o che ricevi su un contenuto, quest’ultimo viene mostrato a chiunque sia collegato con chi ha interagito con esso.

Prosumer

All’interno di entrambi i siti ogni utente non si limita ad essere fruitore di contenuti ma diventa anche produttore, ossia prosumer. Caricando il CV e la lettera di presentazione ed avendo un ruolo attivo nella ricerca del lavoro, gli utenti possono creare un profilo che rispecchi a pieno le proprie caratteristiche  senza rimanere passivi nella speranza di possibili proposte in arrivo. In LinkedIn, il profilo dell’utente e annesso curriculum devono essere costantemente aggiornati e curati al fine di suscitare l’interesse dello head hunter: essi fungono da veri e propri biglietti da visita. Le visualizzazioni del profilo vengono conteggiate cosicché l’utente possa essere consapevole della sua effettiva efficacia.

In Indeed, invece, i prosumer non cercano visibilità, non puntano ad aumentare il numero di “mi piace”, nè di visualizzazioni sul profilo. L’ efficacia del ruolo del prosumer sta nel proporre più offerte lavorative al cliente, in modo tale da creare una vera e propria bacheca online dove ciò che realmente conta é l’ ampia scelta delle offerte lavorative.

Sono in particolare le nuove generazioni e in generale tutti i prosumer a dover sfruttare maggiormente le opportunità offerte da Linkedin e Indeed. Il bacino di utenti di entrambe le piattaforme è infatti ancora troppo inferiore rispetto al numero di persone che stanno effettivamente cercando un lavoro. Una crescita dei numeri del sito potrebbe equivalere perciò ad una forte una crescita delle opportunità lavorative per ciascuno oltre che all’opportunità, nel caso di Linkedin, per coloro che già hanno sviluppato una figura professionale definita, a potersi confrontare con altri profili professionali affini.

Autori: Eleonora Pisano, Marco Panteghini e Clelia Russo

Fonti:

https://www.linkedin.com/help/linkedin/answer/3751/-like-and-unlike-shared-content-or-comments?lang=it ; https://it.wikipedia.org/wiki/LinkedIn; https://www.linkedin4business.it; https://www.teamworld.it;

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