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Cartola FC: il calcio transmediale

“Molte volte è la mancanza di carattere l’aspetto che decide una partita. Non si può fare letteratura, politica e calcio con buoni sentimenti.”

La frase non è mia. Chi l’ha detta è stato Nelson Rodrigues, uno dei più grandi drammaturghi della storia contemporanea brasiliana. Infatti, almeno sul calcio, tutti lo sappiamo: i tifosi fanno l’impossibile, compreso rilassare il carattere, per inseguire le loro squadre del cuore. Un fenomeno che non conosce confini. Insieme, i fanatici formano un pubblico consumatore veramente espressivo e, soprattutto, fedele. Fa parte della natura dello sport, la fedeltà. Al contrario degli addetti di mode passeggere, non ci vuole tanto per coinvolgere un appassionato di calcio.

In Brasile, è bastata una strategia di marketing che, oggi, dopo 14 anni di costante evoluzione e successo, sembra ovvia: un fantasy game che faccia il tifoso di calcio sentire che è proprio al centro del gioco e, così, trasformarlo in un consumatore molto attento e dedicato a tutti i prodotti mediatici legati al calcio e a chi lo progetta. Anche quelli pagati, come le proprie partite di calcio, che, sempre dentro i piani tipo “pay per view”, sono troppo costose alle tasche calcistiche. Una bomba. La ricetta infallibile. E l’ha scoperta nel 2005 il gruppo Globo di comunicazione, il più forte del Brasile, il mio paese. In questo modo è nata la piattaforma Cartola FC, il gioco di realtà aumentata dello Sportv, il canale sportivo pagato della Globo.

Il gioco è semplice: si basa sulla proposta di gestire la propria squadra, creata nel momento in cui si fa la registrazione e si comincia a giocare. Tu scegli un nome, i tuoi colori e ricevi, all’inizio, 100 “cartoletas” – la moneta fittizia usata per acquisire i giocatori che faranno parte della tua squadra. Ed è proprio qui che la realtà alternativa è impattata dalla vita reale e diventa più interessante. Il valore di ogni giocatore è misurato mediante alla sua reputazione nella realtà e a quello che lui stesso fa in campo le domeniche. Un criterio di imprevedibilità, in tempo reale, che impazzisce i tifosi. Quello che i designer ARG chiamano, nel testo “Design Tactics for Authentic Interactive Fiction: Insights from Alternate Reality Game Designers”, punti vuoti. Oppure bucchi narrativi.

Sono gli spazi di interazione che danno una spinta alla narrativa personale del giocatore. Nel caso del Cartola, ad esempio, abbiamo la sfida di poter scommettere su una giovane promessa del calcio invece di spendere le “cartoletas” in un astro famoso, ma che potrà, per numerose variabili, giocare male e farci perdere tutto l’investimento. Intanto se il ragazzo scelto da te va bene e risalta, puoi guadagnare di più su di lui. Con i soldi guadagnati, potrai adottare delle strategie diverse più avanti, come acquistare un giocatore esperiente e costoso in un momento decisivo di entrambi i campionati – sia quello della vita reale che quello che stai giocando nella realtà aumentata. L’effetto di immersione è significativo, perché riguarda l’intuizione e non soltanto la fortuna di chi lo gioca.

Questo porta ad un altro aspetto importante dell’ARG, la caratteristica transmediale storytelling, particolarmente molto bene lavorata dal canale sportivo citato. Innanzitutto, perché sono loro a fornire e a commercializzare le trasmissioni delle partite, guardate dall’udienza attraverso la TV, lo smartphone o il computer.

Per cavarsela bene nel Cartola, ci vuole anche una profonda conoscenza, non solo della tua squadra del cuore, ma pure di tutte le altre. Bisogna stare attenti alle opportunità, essere informarti sui calciatori, sulle caratteristiche delle squadre, se la partita è dentro casa o fuori sede, sono molte le variabili. C’è anche la necessità di consumare tutti i prodotti mediatici del canale, anch’essi diffusi nelle varie piattaforme del gruppo (sito web, Instagram, Facebook, TV aperta e pagata, etc). In molte di queste azioni, i propri calciatori sono usati in pubblicità, partecipano ai contenuti speciali, ai servizi giornalistici e anche loro provano a giocare l’ARG. Il metalinguaggio scende in campo per vincere.

Insomma, il Cartola FC è un ottimo esempio di transmedia franchise – unendo i vari media intorno l’approfondimento, la performance e l’esperienza di immersione dell’utente, rispettando la continuità e le regole della vita reale, al di là della passione. Perché il calcio, sapeva da molto tempo Rodrigues, è un sentimento pazzesco che non finisce mai.

Ricerca:
Cartola FC: https://globoesporte.globo.com/cartola-fc/
02_lezione_Transmedia_e_Arg
Arg Narrative Design


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